Sacro Monte di Varese
Il Sacro Monte di Varese, considerato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, fu edificato dopo il Concilio di Trento, a partire dal 1604.
Tredici delle cappelle previste furono completate già nel 1623, anche se il complesso in tutto il suo splendore venne ultimato nel 1698.
Stando alla composizione del Rosario, le cappelle sono divise a gruppi di cinque ed il loro stile è ispirato ai modi stilistici del manierismo.
Da sottolineare che nel luogo ove sorge il santuario si presume che già esistesse nel IV secolo una cappella voluta da Sant'Ambrogio come ringraziamento per la vittoria sugli ariani.
Certo è che nell'XI secolo esisteva in quest'area una chiesa romanica dotata all'esterno di un endonartece per accogliere i fedeli.
Purtroppo la struttura non era più in grado di accogliere u fedeli per cui nel 1472 venne interamente ricostruita su progetto dell'architetto Bartolomeo Gadio.
Alla seconda metà del XV secolo risale l'arrivo delle beate Caterina da Pallanza e Giuliana da Busto Arsizio, fondatrici dell'Ordine delle Romite Ambrosiane.
Queste nel 1474 ottennero da papa Sisto IV la concesione a poter edificare un monastero.
Grazie a suor Maria Tecla Cid, venne messa in comunicazione la pianura di Varese con il santuario ed il borgo sul monte di Santa Maria.
I lavori iniziarono nel 1604 su progetto dell'architetto varesino Giuseppe Bernascone, detto "il Mancino", a cui si deve l'intero complesso devozionale.
Le cappelle sono quattordici, una in meno dei Misteri del Rosario, poiché il santuario assume la funzione di quindicesima ed ultima cappella.