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Reggia di Venaria Reale

La reggia di Venaria Reale appartenente al complesso delle residenze sabaude fu progettata e costruita tra il 1658 e il 1679 su progetto dell'architetto Amedeo di Castellamonte.
La sua edificazione fu voluta dal duca Carlo Emanuele II che desiderava tanto avere una residenza per svolgere le sue battute di caccia nella brughiera collinare torinese.
I corpi di fabbrica che costituiscono il complesso include il parco ed il borgo storico di Venaria divenuto un comune autonomo della provincia di Torino.
L'entrata principale al complesso conduce alla corte d'onore, dove sorgeva una fontana detta del cervo.
La facciata principale in intonaco con cornucopie conchiglie e frutti presenta nella parte destra una serie di mattoni a vista che delimitano la parte secentesca da quella settecentesca.
La parte sinistra della struttura presenta l'intervento del secondo architetto di corte Michelangelo Garove che realizzò due torrioni con tetti detti alla "Mansart" ricoperti di Scandole, mattonelle pentagonali multicolori in ceramica, uniti da una Gran Galleria.
Internamente si possono ammirare stucchi, statue e dipinti.
I giardini della reggia sono spariti quando i francesi di Napoleone li trasformarono in piazza d'armi.
Solo recentemente è stata conferita alla reggia la sua ambientazione naturale.
La chiesa di Sant'Uberto
Alla morte di Michelangelo Garove seguì la ricostruzione ad opera di Filippo Juvarra, della Gran Galleria e realizzazione della chiesa di Sant'Uberto, inserita tra i palazzi.