Cattedrale di Taranto
La cattedrale di Taranto dedicata a San Cataldo, fu edificata nella seconda metà del X secolo, ad opera dei Bizantini, ma deve il suo attuale aspetto ai lavori di ricostruzione eseguiti negli ultimi anni del XI secolo.
Dell’originario impianto si conservano il braccio longitudinale, ampliato e ribassato, la navata centrale e l’abside bizantina.
La facciata è divisa orizzontalmente in due sezioni mediante un architrave spezzato, da cui dipartono due tronchi su cui sono adagiati due angeli raffigurati con lo sguardo diretto verso il finestrone centrale sul quale campeggia la statua in pietra di San Cataldo.
La sezione inferiore ospita il portale d’ingresso sulla cui trabeazione è inserito lo stemma dell'arcivescovo Stella.
Lateralmente al finestrone centrale e al portale si aprono quattro nicchie, due nella parte superiore e altrettante in quella inferiore, dove sono inserite le statue di San Pietro, San Marco, San Rocco e Sant'Irene.
La cattedrale presenta internamente un impianto basilicale, con una navata centrale, due laterali ed una trasversale, separate da otto colonne sormontate da capitelli.
Delle antiche cappelle laterali risalenti al XIII secolo, abbattute e ricostruite più volte, si conserva la cappella di San Giacomo situata alla sinistra dell'ingresso, dov’è custodito il fonte battesimale in marmo rotondo e concavo, sormontato da un baldacchino retto da quattro colonne poligonali su cui poggiano le travi che reggono il cupolino centrale.
Da ammirare il soffitto a cassettoni della navata centrale denominato il Cielo d'oro della Cattedrale, composto da quarantotto riquadri tra i quali sono incastonate due statue lignee raffiguranti San Cataldo e l'Immacolata.
Pregevole anche l'altare maggiore sormontato da un ciborio risalente al 1652, poggiante su quattro colonnine cilindriche, sovrastato dalla cupola centrale affrescata.
Interessante dal punto di vista artistico, anche, i resti del pavimento a mosaico realizzato nel 1160 da Petroius, composto da tre parti: una mediana, sviluppata lungo la navata centrale, e due laterali nelle navate minori.
Lungo la parte mediana era rappresentata la leggenda aviatoria di Alessandro Magno, seguito da dieci tondi con figure, mentre lungo le due navate laterali erano rappresentati nove tondi con figure rivolte nel verso contrario rispetto a quelle della parte mediana.
All’interno della cattedrale è custodita anche la tomba di San Cataldo, accolta nell’omonima cappella di forma ellittica, preceduta da un vestibolo quadrangolare, arricchito di marmi policromi.
La tomba del Santo è posta all'interno dell'altare in marmo, sovrastato da una nicchia nella quale è conservata la statua argentea del Santo Patrono; il tutto coperto da una cupola affrescata con scene della vita e dai miracoli di San Cataldo.
Da non perdere la visita alla cripta della cattedrale, divisa in due navate, separate da colonne basse sormontate da lastre che fungono da capitelli, sulle quali poggiano le volte a crociera a sesto rialzato.
Da ammirare al suo interno, i resti di affreschi risalenti al Duecento e al Trecento, il trittico raffigurante San Cataldo, Santa Maria Maddalena e Santa Egiziaca, e un sarcofago decorato da un bassorilievo raffigurante un defunto in ascesa, sorretto da due angeli.