Tempio della Concordia nella Valle dei Templi
Il tempio della Concordia situato lungo la via Sacra della Valle dei Templi ad Agrigento, fu eretto nel V secolo, e così chiamato in seguito al ritrovamento sul sito sul quale si erge, di un’iscrizione latina recante una dedica alla Concordia degli Agrigentini.
Il monumento in calcarenite locale, adagiato su un basamento (krepidoma) di quattro gradini, fu realizzato in stile dorico con sei colonne sui lati brevi e tredici sui lati lunghi, sovrastata da un architrave decorato da un fregio di triglifi e metope.
Internamente il tempio risultava diviso in tre vani, di cui quello centrale rappresentava la cella dov’era custodita la statua della divinità, preceduto da un atrio di ingresso noto come pronao, e seguito da un vano posteriore denominato opistodomo.
Verso la fine del VI secolo d.C. l’edificio greco fu trasformato su commissione del vescovo Gregorio, in una basilica cristiana dedicata ai Santi Pietro e Paolo, come testimoniano le dodici arcate incassate nelle mura della cella, realizzate solo dopo aver praticato la demolizione del muro di fondo della stessa, al fine di realizzare tre navate di cui quelle laterali nella peristasi, mentre quella centrale coincidente con la cella, nonché il ritrovamento nel pavimento di sepolture alto-medievali.